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PERCHE' UN TRIBUTO AI ROLLING STONES? di Ugo Moretti
CANTARE - PERCHE' GLI STONES? di Domenico Scola
ON SINGING - WHY THE STONES? by Domenico Scola
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di Ugo Moretti |
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I
Rolling Stones rappresentano il volto rabbioso e ribelle della musica
rock, sono stati idolatrati, disprezzati, osannati e maltrattati da
giornali, riviste, Tv e radio. Per più di quattro decenni hanno dato
corpo agli eccessi del Rock’n’Roll. Sopravvissuti in maniera
sbalorditiva ai mutamenti delle mode e di gusti, ad eventi traumatici e
pulsioni autodistruttive, tanto da diventare un fenomeno globale. La
vera portata della loro arte è probabilmente sconosciuta anche a loro
stessi. Siamo di fonte a personaggi che sul serio hanno fatto scuola, ma
per davvero. E’ un dato di fatto che tutti i cantanti, dagli anni
sessanta in poi, hanno dovuto, volenti o nolenti, confrontarsi e comunque
apprendere come si sta sul palco da Mick Jagger, e tutti i chitarristi
degli ultimi quaranta anni hanno imparato a suonare, muoversi, ad
imbracciare la chitarra elettrica, me compreso, anche da Keith Richards.
Per non parlare di generazioni di bassisti e batteristi che hanno sempre
sognato di realizzare una sezione ritmica musicalmente compatta come
quella degli Stones. A
ben guardare la musica degli ultimi 40-45 anni si divide in due alberi
genealogici: quello nato e sviluppatosi da un gruppo di Liverpool, che ha dato origine
ad una serie di altri gruppi dall’impronta un pò melodica e nel
migliore dei casi un rock moderato, sicuramente ben fatto e bene educato;
e quello originato dai Rolling Stones dai quali hanno avuto origine altri
gruppi e generi musicali fortemente correlati e che rappresentano dei
monumenti nella storia del rock o che agli stessi Stones devono senza
dubbio qualcosa: gli Yardbirds, i Cream, i Led Zeppelin, l’Hard Rock,
per altri aspetti forse anche l’Heavy Metal, successivamente il Punk,
poi i Nirvana, e chi più ne ha più….. Quando mi capita di parlare con altri musicisti, la maggioranza dei quali più giovani di me, incontrati per caso nei vari concerti e nei locali della mia città, mi rendo conto di quanto siamo stati fortunati, sia noi, che gli stessi Stones. Provenire dai lontani anni sessanta ed essere passati miracolosamente indenni attraverso periodi epocali bellissimi sì, ma anche terribili e tragici. Periodi difficili con cui ha dovuto fare i conti il mondo della musica ed anche tutta la società, con la droga (quella veramente pesante) che dilagava, le contestazioni politiche, gli anni cosiddetti di piombo, le malattie, gli scontri sociali..... Il
tempo è stato generoso, ed ha conservato e difeso quello che è nato da una generazione musicale storica, per consegnare, nel bene e nel male,
i frutti di tutto ciò ad altri che verranno. Certo, i Rolling Stones
continuano e continueranno a rappresentare per noi uno stile di vita che
affonda le radici anche nel Blues delle origini dell’inizio del secolo
scorso. E chissenefrega se adesso sono diventati anche multimiliardari,
ciò è un riconoscimento al merito. Guardiamoci
intorno, spesso vediamo: sottocultura, mistificazioni, imbonitori massmediatici
ed ignoranti, gente
appecoronata,
ed anche presunzione e vanagloria. Queste cose non ci interessano, noi
preferiamo
altro e
vogliamo ricordare a chi sa usare ancora la zucca, ma soprattutto a chi
è più giovane di noi, che gli obiettivi nella vita si raggiungono lottando, anche con la musica. Perché “Non puoi ottenere tutto quello che
vuoi dalla vita, ma se ci provi otterrai quello che ti serve” (R.Stones). E
quindi,
finchè sentiamo attivi gli ormoni della ribellione, finchè abbiamo ed
avremo voglia di
suonare "I Can’t get no Satisfaction" e il senso di insoddisfazione ci
obbligherà ad impegnarci per migliorare noi stessi ed ottenere di più, vuol dire che siamo, noi
tutti, vivi.
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CANTARE - PERCHE' GLI STONES? |
di Domenico Scola |
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CANTARE... A casa, ero il più piccolo di 4 e c’era sempre ma SEMPRE lo stereo acceso. Papà ascoltava Frank Sinatra e mamma ascoltava Elvis. Mio Fratello Brett e mia sorella Angela ascoltavano 93.3 WMMR Philadelphia “The Home of Rock’n’Roll”, il canale della radio che ha scoperto e lanciato Bruce Springsteen e Billy Joel, ma che dava tanto spazio anche ai Rolling Stones. Nicole, mia sorella un po’ più grande di me, ed io ascoltavamo tutta questa musica. Cantavo sempre. A
3 anni, eravamo a cena in una pizzeria strapiena e la cameriera
chiese: “e il bimbo, che vuole da bere?” Mi alzai e cantai la
canzoncina della pubblicità per “Mountain Dew” Eh si, la
mia famiglia rimase un po’ in imbarazzo. A
5 anni, facevo una perfetta imitazione di “The Boss”. A 8 anni,
ho formato un gruppo con il mio migliore amico Matt Getter e suo fratello
Brian. Le nostre canzoni “Huey Luey e Duey” (scritto da Matt e
trattava dei nipotini di Paperino) e la mia hit “You Belong to the
Beach” non sono state mai trasmessa alla radio…. A 14 anni, ho
fatto la canzone “Soul Man” (alla maniera dei Blues Brothers) con il
mio amico Kyle Ksiazek e mi trovavo al mio agio sul palcoscenico. A
17 anni, l’ultimo anno della scuola superiore, ho partecipato ad un
concerto al liceo. Ho cantato “Wild Horses” degli Stones.
La mia mamma ha trovato la canzone troppo lunga. Lei gridava dal
pubblico: “Get the hook!!” (tradotto = toglietelo del palco con il
gancio) – che appoggio da parte dei genitori! A
22 anni, l’ultimo anno dell’università, ho fatto (voce e chitarra)
“Don’t Think Twice it’s Alright” di Dylan in un’anfiteatro
greco. Sono stato da solo sul palco e mi è piaciuto
tantissimo. .....poi ...The Stoners. Comunque,
il mio sogno è sempre stato essere un cantante. Si può dire che
oggi io stia vivendo il mio sogno? Penso proprio di sì. Ora,
ho solo un desiderio: spero che da grande, continuerò ancora a vivere il
mio sogno. PERCHE' GLI STONES? The
Rolling Stones mi sono sempre piaciuti. Hanno un certo fascino… un
certo “Yin-Yang”, equilibrio: un gruppo che canta le canzoni
così belle e romantiche, ma allo stesso tempo, il gruppo è così cattivo
e trasgressivo. Se uno afferma che non gli piace la musica dei Rolling Stones, vuol dire che non li ha mai ascoltati. Li chiamano “the world’s greatest rock’n’roll band” (migliore gruppo rock’n’roll nel mondo) ed è vero! Ma non solo: Gli Stones hanno influenze musicali di Jazz, Country, Blues, Gospel, e ovviamente, il vero Rock’n’Roll (Chuck Berry). E’ proprio perché hanno tutte queste varie influenze, riescono a toccare e a piacere ad ogni tipo di persona con ogni diverso gusto musicale.
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ON SINGING - WHY THE STONES? |
by Domenico Scola |
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ON SINGING…. At
home, I was the youngest of 4 children and the radio was always ALWAYS on.
Dad listened to Frank Sinatra
and mom listened to Elvis. My brother Brett and my sister Angela listened
to 93.3 WMMR “The Home of Rock’n’Roll”, a station that helped
launch Bruce Springsteen and Billy Joel into stardom, and which also
played The Rolling Stones all the time.
My other sister Nicole and me listened to all of this music. I
was always singing. At the
tender age of 3, we were in a packed Pizza Hut during a family vacation.
The waitress said “What does the little one want to drink?”
I jumped up on the chair and sang the “Mountain Dew” jingle
(“Do it… Do it… Mountain Dew”).
Needless to say, my family was a bit embarrassed. At
8 years old, I formed a band with my best friend Matt Getter and his
brother Brian. Our songs
“Huey Luey and Duey”, (written by Matt about Donald Duck’s nephews)
and my song “You belong to the Beach” (based on Glenn Frey’s “You
Belong to the City”) never made it to the air waves. During
my 8th grade talent show at Saint Rose of Lima Grammar School,
my friend Kyle Ksiazek and me did an impersonation of the Blues
Brothers’ version of “Soul Man” and I really loved playing for the
crowd. Senior
Year of Bishop Eustace Prep School, with Dean Dickel on guitar, I sang
“Wild Horses” of the Stones. My
dear mother thought the song was a bit long.
From the crowd she yelled “Get the Hook!”
What support from my parents!! At
22, I performed solo (guitar and vocals) “Don’t Think Twice, It’s
Alright (Dylan) and “Darkness on the Edge of Town” (The Boss) in The
University of Richmond Greek Amphitheatre.
All alone on the stage…and I liked it. Anyway,
it has always been my dream to be a singer.
Can I say that at 28 years old that my dream has come true? I
certainly think so. Now, I
have only one wish: I hope that when I grow up, I will still be living my
dream. WHY
THE STONES?? I
have always liked The Rolling Stones.
They have a certain uniqueness… a certain “Yin-Yang” and
balance. They are a group
that creates songs so beautiful and romantic, and at the same time, they
are a group which is evil and rebellious.
If someone said they didn’t like the music of The Rolling Stones, it could only mean that they have never actually listened to them. They are called “The World’s Greatest Rock’n’Roll Band” and it is true. But not only rock: The Stones have musical influences from the schools of Jazz, Country, Blues, Gospel, and obviously, real rock’n’roll (Chuck Berry is Keith Richards’ hero). Having these various influences is the specific reason that The Stones manage to touch and appeal to every different type of person with any musical preference.
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